La Provincia di Vibo convoca l'U.I.C.I.

17  Ottobre 2017

INTEGRAZIONE SCOLASTICA: TRASCRIZIONE DEI LIBRI IN BRAILLE

La Provincia di Vibo convoca l’U.I.C.I., organizzazione che - per legge – rappresenta

 e tutela i ciechi e gli ipovedenti

Si è tenuto stamattina, nei locali della Provincia di Vibo Valentia, un proficuo incontro tra il Segretario Generale dell’Ente Dott. Corrado – supportato dalla D.ssa Giuliani - ed una  delegazione della locale Sezione Territoriale U.I.C.I., costituita dal Presidente Rocco Deluca, dal suo Vice Giuseppe Bartucca, dal Consulente Legale Regionale Avv. Annunziato Denisi e dal Segretario Paolo Massaria. Al centro dell’incontro la cruciale tematica dell’integrazione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti inseriti nelle scuole pubbliche, che tanti problemi continua a sollevare. E’ stato proprio in merito a tali difficoltà che ci si è confrontati, facendo di tutto per trovare comuni strategie risolutive, ispirate dalle normative vigenti e frutto di conoscenze ed esperienze di due realtà operanti ognuna in situazioni di frequenti  precarietà. L’approccio sereno e collaborativo ha permesso l’individuazione di linee convergenti con precise determinazioni, per esempio, in merito al consueto dilemma della trascrizione dei libri di testo nel sistema di lettura e scrittura braille. A riguardo, la Provincia ha trovato nell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti il giusto interlocutore, in quanto organizzazione riconosciuta per legge dello stato quale associazione che tutela e rappresenta tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani. L’U.I.C.I. ha chiesto ed ottenuto, a sua volta, piena disponibilità da parte del Presidente Nazionale della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, che si occupa specificamente di trascrizioni, secondo standard qualitativi elevati e vantando un’esperienza unica in Italia. Ma non ci si è limitati a porre in essere questo importante contatto: per il tramite della sua referente regionale D.ssa Garufi, la Biblioteca si è dichiarata pronta ad intraprendere ogni forma d’azione tesa a superare le consuete difficoltà della stampa dei testi, rispettando alti livelli e lavorando per la realizzazione di un cammino sinergico che porti all’osservanza della necessaria tempistica da parte delle scuole richiedenti e delle stesse stamperie, al fine di consentire agli alunni ciechi e ipovedenti di avere i libri all’inizio di ogni anno scolastico, senza lasciare spazio all’improvvisazione e cercando di evitare soluzioni tampone, nonché inutili clamori che nulla hanno a che fare con la concretezza. Il confronto ha permesso di elaborare  specifiche forme di intervento, immediate e proiettate nell’imminente futuro.