Prima assemblea annuale dei soci 2019

L’U.I.C.I. Celebra la sua Prima Assemblea dei Soci 2019 con le associazioni di e per disabili ed i candidati a sindaco di Vibo

Maria Limardo, Francesco Belsito, Stefano Luciano e Domenico Santoro si confrontano con la platea

 

Le cattive condizioni metereologiche e la concomitanza di alcuni lutti in città avevano fatto temere una partecipazione meno numerosa del solito alla Prima Assemblea Annuale dei Soci U.I.C.I., sebbene caratterizzata dall’atteso incontro con i quattro candidati a sindaco di Vibo. Tutto, invece, è andato oltre ogni più rosea previsione e ciò è rincuorante anche rispetto alle considerazioni sulle attuali difficoltà della città capoluogo, che hanno inevitabilmente contraddistinto proprio gli interventi degli aspiranti a primo cittadino, particolarmente sollecitati dall’associazione organizzatrice dell’evento e dalle altre di e per disabili del territorio ad esprimersi rispetto a programmi e strategie operative a favore delle persone con disabilità. Tutto questo dopo aver dato spazio ai documenti presentati, per l’occasione, dall’Unione: la Relazione sulle Attività Svolte ed il Conto Consuntivo 2018, che hanno ispirato anche talune positive considerazioni dei presenti e fornito, quasi certamente, idee operative ai politici, in perfetta linea con quanto ambito dall’U.I.C.I. L’Assemblea, aperta dal Presidente Sezionale Rocco Deluca e diretta dal suo Vice Giuseppe Bartucca, ha visto anche tra i protagonisti: Ente Nazionale Sordi, “La Goccia”, U.N.I.T.A.L.S.I., A.V.O., “Fiori nel Deserto”, nonché diversi cittadini non direttamente coinvolti da problematiche di disabilità, cosa che ha favorito i fondamentali obbiettivi della sensibilizzazione e dell’inclusione, consentendo di vivere la mattinata senza parate ed esibizionismi, con i candidati non in prima fila ma tra associati ed amici, a voler significare che per comprendere e superare i problemi bisogna essere “uomini tra gli uomini”. Perciò, la domanda “Cosa pensate di fare per le persone con disabilità e, soprattutto, come?”, ha dato l’occasione di prospettare “un’amministrazione più vicina ai cittadini e che cammini verso di essi, vedendoli direttamente coinvolti nell’esprimere i bisogni e suggerire strategie, sulla scorta di esperienze dirette, ad esempio in ambito di servizi sociali, certamente da potenziare ed ai quali destinare maggiori risorse, da ottenere mediante specifici progetti europei e non solo. Ma anche un’amministrazione che ponga al centro i quartieri e valorizzi le molteplici risorse di una Vibo fin troppo deturpata”. Attenzione, però! In conclusione del confronto, è arriva una domanda decisamente scottante: “Considerata la grave situazione di partenza, Vi sentite pronti ad affrontare il presente senza pensare di tirar fuori le consuete colpe di altri, qualora il futuro vi vedesse in gravi difficoltà, o inconcludenti?”. Per questa domanda occorre ringraziare Paolo Mazzè, un socio U.I.C.I. che vive sulla propria pelle il buio ed una carrozzina, dalla quale si stacca per fare dialisi. Ecco, Paolo e molti altri non vogliono sentire più alibi. Da parte dell’U.I.C.I., gli auguri ai 4 aspiranti a Sindaco, affinché “Passaggio e Risurrezione”, parole fortemente connesse alla Santa Pasqua, sino fatti fortemente legati alla nostra Vibo.

Foto di gruppo con i 4 candidati a sindaco, il conisglio UICI e i rappresentanti delle altre associazioni di e per disabili