Gita a Stilo e Gerace
Il pensiero del Presidente U.I.C.I. Rocco Deluca
Siamo sempre più convinti di quanto sia davvero importante vivere momenti comuni per rendere ancora più solidi i nostri rapporti e, con tale prioritario intento, proseguiamo nel cammino di crescita culturale - nel segno della condivisione e nella consapevolezza che “il bello salva”. Non riusciremmo, infatti, a pensare ad una vita priva di quanto di eccezionale ci viene offerto da esperienze compartecipate, intrise di formazione culturale, intense emozioni per l’udito, il tatto, il gusto, l’olfatto e, per chi ne ha il dono – anche parziale - la vista, senso che quasi rivivi attraverso le splendide esplorazioni guidate e l’utilizzo di quanto ti è rimasto ed è giusto valorizzare al meglio. “Valorizzare” è ciò che abbiamo fatto nel corso della nostra splendida gita a Stilo e Gerace, culle di storia: dal Centro posto ai piedi del Monte Consolino, noto per la famosa Cattolica e per aver dato i natali a Tommaso Campanella al fascino medievale di Gerace, delle sue chiese, dei musei, dei sapori antichi e nuovi al gusto di bergamotto e passito. Dai dettagli dell’ attenta e garbata guida Marica (a Stilo) a quelli di Pepè e Totò, fratelli geracesi colti e simpatici, non solo nei nomi; dal pittoresco ed allegro trenino al delizioso pranzo de “ La Squella” ed alla mega granita gustata al “ Bar Del Tocco”, dopo un buon sorbetto al bergamotto presso “La bergamotteria”, diretta egregiamente dal giovane Ivan. Insomma, chi non c’era si è perso molto, in particolar modo la bellezza dello stare insieme ad amici vecchi e nuovi, a quanti sono con noi da anni ed a coloro che ci hanno conosciuto proprio per l’occasione. Per tutti è stato un “meraviglioso abbraccio d’umanità ed elevazione individuale e di gruppo”.









