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Celebrata la Settimana Mondiale del Glaucoma e la Festa della Famiglia

L’U.I.C.I. ED IL SUO FINE SETTIMANA FATTO DI PREVENZIONE, SENSIBILIZZAZIONE E FESTA

 

 

Quello dell’U.I.C.I. è stato un fine settimana davvero molto intenso e ricco di belle soddisfazioni, con al centro la prevenzione, la sensibilizzazione e tanta allegria. Sabato 16, presso la sala convegni della Casa di Cura “Villa dei Gerani” di Vibo, la celebrazione della “Settima Mondiale del Glaucoma” – attraverso un apposito seminario ed il relativo screening, curati magistralmente dall’oculista D.ssa Valentina De Luca. La Domenica è stata, invece, completamente dedicata alla seconda edizione della “Festa della Famiglia”, intensamente vissuta presso il Santuario della Madonna del Carmelo di Monte Poro: prima la Santa Messa, presieduta da Don Salvatore Minniti, poi il pranzo tipico nei locali attigui alla chiesa, con tanta musica ed allegria. Ma, andiamo per ordine. Una gremita sala convegni della Villa dei Gerani ha ospitato l’interessantissimo seminario sul glaucoma. “Cos’è e come si può diagnosticare? Si può prevenire e curare?” A queste ed a molte altre domande del pubblico ha risposto in modo molto chiaro la D.ssa De Luca. Il sintesi, ha spiegato la specialista”Il glaucoma è una malattia correlata generalmente a una pressione dell’occhio troppo elevata. Secondo l’OMS ne sono affette circa 55 milioni di persone nel mondo.
Si tratta della seconda causa di cecità a livello planetario dopo la cataratta, ma è la prima a carattere irreversibile. In Italia si stima che colpisca circa un milione di persone ma la metà di esse non ne sarebbero a conoscenza perché non effettuano visite oculistiche periodiche complete (con controllo del fondo oculare, del tono ovvero della pressione oculare e del campo visivo). La disabilità visiva provocata dal glaucoma (compresa l’ipovisione) si può prevenire purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente. Generalmente questa patologia colpisce dopo i 40 anni. Come si produce l’aumento della pressione oculare? In condizioni normali all’interno dell’occhio è presente un liquido (umore acqueo) che viene continuamente prodotto e riassorbito. Pertanto, l’occhio si può paragonare a un piccolo serbatoio con un rubinetto e una via di deflusso sempre aperti. Se quest’ultimo è però ostruito si avrà un aumento di pressione all’interno del serbatoio, ovvero una maggiore pressione intraoculare. Se la pressione è troppo elevata, a lungo andare, il bulbo oculare si danneggia a livello della testa del
nervo ottico (che si trova nella zona centrale della retina). Dato che si tratta di danni irreversibili, è fondamentale evitarli mediante un’opportuna terapia”. Alla parte teorica è seguito lo screening, consistente nella misurazione del tono oculare – eseguito su 40 soggetti di età varia, grazie al quale è stato possibile rilevare 8 casi di pressione oculare superiore alla norma, casi opportunamente segnalati ai pazienti, i quali potranno – così – approfondire la propria situazione presso una struttura a loro scelta. La Festa della Famiglia, ha invece rappresentato un forte momento di condivisione, reso speciale da spazi di spiritualità e convivialità, tra soci, volontari ed amici dell’Unione, con giochi, balli e le splendide canzoni dell’amico Illuminato Santoro. La Festa della Famiglia è nata dalla consapevolezza di quanto sia importante il contesto familiare nella crescita di ogni individuo, specie nel disagio della disabilità, e volendo far risaltare il ruolo aggregante dell’Associazione ed il suo essere “Casa e Riferimento”, nella Domenica più vicina al giorno dedicato a San Giuseppe, padre putativo di Gesù ed uomo giusto, posto a protezione della Sacra Famiglia e venerato proprio quando l’aria profuma della rinascita primaverile. In effetti, l’aria a Monte Poro profumava di primavera, oltre che di tanta amicizia. In cucina il profumo, invece, era quello del pecorino locale, dei salumi e della tradizionale pasta e ceci, preparata dal caro chef Michele. In sostanza, un fine settimana memorabile e vincente, per dire a tutti che “a volte, basta poco per fare molto e lasciare un segno positivo nella collettività”.

Tavolo dei relatori, da destra: Il presidente Rocco Deluca, monsignor Giuseppe Fiorillo e la dottoressa Valentina De Luca

Foto di gruppo con Don Salvatore Minniti, Angelo Latella e famigliaUno dei tavoli imbanditi