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Celebrata la Giornata Internazionale della Donna 2019

‘DONNA, FAMIGLIA, SOCIETA’ - Solo la violenza è cieca”

Terza Edizione

Roberta Lanzino ed il Viaggio che continua

 

Ci sono parole che lasciano il segno anche sulle persone meno attente ed altre che scivolano via, nonostante siano frutto di studio approfondito e di precise scelte terminologiche: quelle che restano sono “le parole del cuore”, che non hanno bisogno di elaborazioni baroccheggianti, né di termini altisonanti – perché sono figlie dell’esperienza. Quella raccontata da Franco Lanzino è stata proprio una pagina di vita che ha, prima, trafitto l’anima di una famiglia e, subito dopo, tracciato una strada, un percorso ora condiviso da sempre più gente, che crede nella diversità quale inestimabile risorsa e non può rimanere indifferente dinanzi alle violenze perpetrate da uomini su donne, da uomini bianchi su altri di colore, da chi ha più salute su chi ne ha poca o niente…La convinzione di dover continuare ad agire per vincere ogni violenza di genere ha ispirato la terza edizione di “Donna, Famiglia, Società – Solo la violenza è cieca”, iniziativa che intende ogni anno celebrare la Giornata Internazionale della Donna e che, quest’anno, ha posto al centro “Roberta Lanzino ed il Viaggio che continua”. Sì, perché  il Viaggio di Roberta è andato oltre quel fatidico 26 Luglio 1988, quando a bordo del suo motorino la diciannovenne voleva raggiungere il mare di Torremezzo di Falconara e trovò, invece, la brutalità di chi la violentò e la uccise. L’intenso racconto di Franco Lanzino, un determinatissimo 83enne di cui la Calabria deve andare fiera, ha scosso certamente le coscienze dei tanti giovani, e non solo, presenti in un gremito Archivio di Stato, che ha accolto con un caloroso applauso l’impegno intrapreso tra U.I.C.I. e Fondazione “Roberta Lanzino” di istituire, a giorni, uno Sportello Antiviolenza presso la sede vibonese dell’Unione. Insomma, esperienze e fatti invece che fiumi di belle parole. A precedere l’intervento di Franco Lanzino

alcuni brani tratti dal libro di Titti Preta “Rosaria, detta Priscilla e le altre”, con le fresche voci delle allieve del Liceo “M. Morelli” e l’appassionata lettura di Giusi Fanelli, per narrare di Rosaria, giovanissima ed umile calabrese divenuta “oggetto d’uso” di un pittore romano, che chiamava amore il proprio desiderio d’appagarsi nel ruolo di “essere dominante”. Storia simile quella sgorgante dallo splendido dialogo teatrale “Mi chiamo Valentina”, brillantemente interpretato da Angela Bentivolio (che anche coordinato i lavori) Nicky Mercatante. Valentina si era illusa, come Rosaria, di vivere l’Amore, ma senza il rispetto per la persona nulla è amore! Ad incorniciare l’evento alcune telo tematiche della pittrice Antonella Di Renzo ed il dono alla Fondazione Lanzino del quadro, realizzato dal Laboratorio Creativo U.I.C.I. (diretto da Elisa Di Renzo), “Roberta Lanzino ed il Viaggio che continua”.

Alla fine, tutti commossi e soddisfatti: la Direttrice dell’Archivio di Stato Marilena Di Renzo, il Presidente U.I.C.I. Rocco Deluca, la Vice Presidente U.N.I.Vo.C. Caterina Tambuscio ed i molti amici convenuti.

“Roberta Lanzino ed il Viaggio che continua”, perché ieri si è aperta una nuova strada da percorrere, di cui conoscevamo l’esistenza ma non la dirompente forza di chi l’ha tracciata e di quanti, con passione,la stanno testimoniando al mondo.

 

Tavolo dei relatori: Marilena Di Renzo (Direttrice Archivio di Stato Vibo V), Rocco Deluca (Presidente UICI Vibo V), Caterina Tambuscio (Vicepresidente U.N.I.Vo.C. Vibo V), Angela Bentivoglio (Giornalista), Franco Lanzino, Titti Preta (Scrittrice) e Antonella Di Renzo (Pittrice)

Il Presidente, Rocco Deluca, consegna a Franco Lanzino un quadro a rilievo realizzato dai partecipanti al laboratorio creativo